“Dopo”…è la morte…

“Dopo”… lo faccio dopo… ed è lì che hai firmato la tua condanna… quel dopo, se non arriva, ti uccide lentamente; se arriva, invece, ti tortura tutto il tempo finché arriva. Come e quanto dipende da cosa è quel “dopo”.
Il tempo lacera le carni… soprattutto quando gli dai il potere di farlo. E quel potere glielo dai tu con quella parola… semplice, quasi banale. Eppure… uccide. Lentamente, dolorosamente, quanto una raffinata tortura.
Il trucco c’è. Fare o schedulare. O lo fai subito oppure ci metti una data precisa con tanto di ore e minuti. Lo appunti, ma non mentalmente, anche in agenda. Che sia lì. Solo così sarai tu a incatenare il tempo e non viceversa.
Certo, da questo scaturiscono mille tecniche che puoi usare per schedulare. Perché l’altra faccia della medaglia è “subito”, l’altro carnefice. Bisogna saperli riconoscere, fanno male entrambi perché “subito” toglie energia immediatamente a tutto il resto. Tu ti concentri su quel subito. Incanali tutte le tue forze ed energie, ma era il momento giusto?

Riconoscere il momento giusto è l’essenziale. Il timing è tutto!
Quindi il nocciolo della questione è riconoscere quando e come fare le cose. La logica conseguenza è la pianificazione.
Attenzione! Ci sono momenti in cui la pianificazione sembra una sciocchezza, tipo in momenti di emergenza in cui le cose sono da farsi all’istante. Ma anche l’istante è una pianificazione, la data, l’ora, il minuto e il secondo coincidono con quello stesso istante. È da questo punto che dobbiamo cominciare a ragionare. Possiamo pianificare e dobbiamo pianificare le cose che non sono di quell’istante perché altrimenti è sofferenza.

Detta così sembra che non ci sia poi spontaneità, tutt’altro. Riconosceremo i momenti in cui possiamo e vogliamo essere spontanei perché avremo lasciato tutte le cose che non sono di quell’attimo al loro attimo prestabilito, senza portarcele dietro come una zavorra. Le abbiamo spedite in un altro tempo e dimensione (perché tra tre giorni non è solo un altro tempo, ma anche un’altra dimensione che si sarà creata nel frattempo).


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