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Ciao papà, un mio amico si è gettato dal cavalcavia dell’autostrada, è grave. Refrattario alla qualunque questo messaggio di mio figlio mi ha sconquassato. Non conosco il suo amico ma forse conosco il suo stato d’animo che lo ha portato ad un gesto così estremo. È lo stato d’animo di un incompreso, di una persona forse troppo sensibile per questo mondo, per il suo mondo, per chi lo circondava. Spesso portare fuori quel che si ha dentro è difficile. Non tanto perché sia pesante o faticoso farlo quanto perché nessuno può capirti. Ed io lo so. So che essere “delicati” in certe cose è da deboli, da femminucce, da inadeguati. Ma non è che se facciamo finta di nulla non faccia male dentro.

Mi ricorda un po’ l’immagine di una persona che conosco che lavorava in un ambiente di “machi” veri duri e puri. Scaricatori di porto (non figurati, veri). Ma questa persona è omosessuale… e fin qui… ed ha i tipici modi effeminati di chi si avvicina per delicatezza d’animo al mondo femminile più che al mondo machile (non manca la “s” è una licenza poetica che mi prendo per identificare il mondo maschile dei machi). Sostanzialmente accadde questo… lui sempre molto attento a coprire il suo vero io (parliamo degli anni 90 dove ancora non c’era l’apertura al mondo tutto di oggi) cercava di avere un tono di voce più baritono che soprano di intercalare parole rudi e forti, apprezzamenti grezzi al gentil sesso… ma… un giorno gli è caduto un sacco su un piede ed invece di uscirsene con un rosario di bestemmie come solo quella categoria sa fare ha emesso uno squittio stridulo da femminuccia… e lì è cascato il palco. Tu ci puoi anche provare a camuffarti ma la tua natura non cambia.

Quindi se le persone che hai attorno non capiscono le tue fragilità… anche stupide per l’amor del cielo, ma tue e dolorose, continuerà anche involontariamente a colpirti e farti male. Un anemone si ritrae appena lo sfiori. Perché è la sua natura, che tu voglia solo fargli una carezza, per lui è dolore. STOP. Ma la gente abituata a pacche sulle spalle manco fossero il maglio perforante del grande Mazinga mica ci pensano a queste cose. Non esistono. E anche se tu cerchi di farlo capire… loro non capiscono perché nel loro mondo quel tipo di situazione non esiste, non hanno proprio i neuroni per processarlo… “cosa vuoi che sia”… Eh… sticazzi… è una tragedia… Che poi si può materializzare a seconda delle persone. Avrei voluto ripagare con la stessa moneta chi mi ha fatto “del male” anche se per loro non lo era. In passato ci ho anche provato ma il risultato è stato anche peggiore. Sono passato per un “pazzo” con reazioni esagerate per un non nulla.


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