Il valore aggiunto sei tu

Tu sei quel qualcosa in più rispetto al dato di fatto.

“Quanto tempo ci metterai?”

“Secondo te? Ti ho detto ieri che ho ancora da fare n cose”

La domanda. Trasferisce qualcosa all’interrogato. Quel qualcosa dipende ovviamente dall’interrogato. Ma dice anche qualcosa di chi pone la domanda. Non è presente nell’azione. Non si sa se deve aspettare oppure dalla risposata deve agire in qualche modo. Si interessa all’altra persona o scarica delle responsabilità?

La risposta. È tutt’altro che collaborativa. Mette subito in evidenza che aveva già dato informazioni ieri e che si aspettava fossero state recepite. Risultato, risposta accusatrice e priva dell’informazione richiesta.

In una situazione ideale la domanda sarebbe stata inutile poiché le informazioni erano già state date a quanto sembra. In un mondo idilliaco la risposata sarebbe stata essenziale con la comunicazione del tempo necessario.

Nel mondo come lo percepisco io, è sempre un conflitto. Se non con il mondo esterno sicuramente con quello interiore volto a minimizzare gli scontri esterni.

Ecco. Queste “informazioni” in più sono te!

Non sai chi sei? Ascoltati.

Nelle tue parole ci sei tu con i tuoi pregi e difetti.

Col tempo impatterai a conoscerti ed a mostrare solo ciò che vuoi anziché andare in automatico e mostrare magari ciò che avresti nascosto anziché nascondere ciò che vorresti mostrare.


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